Polla (Salerno): Viaggio alla scoperta dell’antica viabilità nel Vallo di Diano e della Lapis Pollae, antica epigrafe romana, in latino, incisa su lastra di marmo.

Lapis Pollae: L'antica epigrafe romana in latino incisa su lastra di marmo

I Cammini del Vallo di Diano: L’antica via Popilia – Annia

Lo studio dell’antico Elogium di Polla affascina tantissimo.

Avevo sentito parlare della Lapis Pollae e dell’antica via romana Annia – Popilia tantissimi anni fa quando iniziai gli studi sulle antiche vie romane e medievali che attraversavano il territorio del Cilento e del Vallo di Diano.

La sua antichissima storia e la sua importanza nel sistema delle fonti storiche è di fondamentale importanza per la ricostruzione delle antiche vie di comunicazioni romane nel sud Italia.

Ora, però, cerchiamo di capire molto di più sulla Lapide di Polla.



 

La Lapis Pollae o Elogium Pollae è un’antica lastra di marmo del II secolo a. C. ritrovata nel XVII secolo in località San Pietro nel comune di Polla in provincia di Salerno.

La lapide di Polla, larga 70 cm e alta 74, è una delle principali testimonianze, nel sistema delle fonti storiche scritte, dell’esistenza in epoca romana di un’importantissima via di comunicazione civile, militare e commerciale che collegava l’antica città di Capua con la città di Reggio in Calabria.

Anche se è stato del tutto casuale il ritrovamento della famosa lapide di Polla, non è invece casuale l’importanza dell’antica Polla in epoca romana.

Non fu un caso che l’elogium della strada sia stato collocato dagli antichi costruttori romani proprio nel territorio dell’odierno comune di Polla.

Lapis Pollae o Lapide di Polla

La costruzione dell’antica strada Capua – Regium,  nel corso dei secoli, infatti, è servito come volano di sviluppo per l’antica Polla e per tutte le altre località dove venivano ubicate le famose stationes romane richiamate parzialmente nella lapide di Polla.

Nel territorio di Polla, in epoca romana, nel 153 a.C., sorgeva un forum con caupona ed hospitia (osterie e locande) ed il più importante mercato della zona, come scriveva Pietro Ebner nel suo libro Chiesa, Baroni e Popolo nel Cilento, vol. 2.

Dal punto di vista strutturale la Lapis Pollae, sicuramente, doveva essere anticamente collocata alla base di una statua o di una scultura creata appositamente per onorare l’avvenimento e, soprattutto, per ossequiare colui il quale aveva voluto la costruzione della famosa strada Capua – Reggio.

Moltissimi studiosi, che hanno analizzato l’Elogium di Pollae, inoltre, sono concordi nel pensare che esistesse anche un altro blocco di marmo, al momento non ritrovato, collocato sul monumento commemorativo.

Scritta sulla Lapis Pollae Scritta in latino Traduzione in Italiano
VIAM·FECEI·AB·REGIO·AD·CAPUAM·ET
IN·EA·VIA·PONTEIS·OMNEIS·MILIARIOS
TABELARIOSQUE·POSEIVEI·HINCE·SUNT
NOUCERIAM·MEILIA·LI·CAPUAM·XXCIIII
MURANUM·LXXIIII·COSENTIAM·CXXIII
VALENTIAM·CLXXX      AD·FRETUM·AD
STATUAM·CCXXXI    ·REGIUM·CCXXXVII
SUMA·AF·CAPUA·REGIUM·MEILIA·CCCXXI
ET·EIDEM·PRAETOR·IN
SICILIA·FUGITEIVOS·ITALICORUM
CONQUAEISIVEI·REDIDEIQUE
HOMINES·DCCCCXVII·EIDEMQUE
PRIMUS·FECEI·UT·DE·AGRO·POPLICO
ARATORIBUS·CEDERENT·PAASTORES
FORUM·AEDISQUE·POPLICAS·HEIC·FECEI
Feci la via da Reggio a Capua e in quella via posi tutti i ponti, i milliari e i tabellarii.
Da questo punto a Nocera 51 miglia, a Capua 84, a Morano 74, a Cosenza 123, a Vibo Valentia 180, allo Stretto presso la Statua 231, a Reggio 237.
Da Capua a Reggio in totale 321 miglia.
E io stesso, pretore in Sicilia, catturai e riconsegnai gli schiavi fuggitivi degli Italici, per un totale di 917 uomini, e parimenti per primo feci in modo che sull’agro pubblico i pastori cedessero agli agricoltori.
In questo luogo eressi un foro e un tempio pubblici.

Monumento Lapis Pollae

Su questo blocco di marmo, molto probabilmente,  era inciso il nome del governatore romano che aveva voluto la costruzione di questa importante via di comunicazione che univa gli antichi territori  conquistati nel sud italia con le principali arterie viarie romane esistenti.

Se leggiamo  tutti insieme  i dati  sull’antica viabilità forniti dallo studio dell’itinerarium Antonino (un registro delle distanze tra un insediamento romano e l’altro in epoca imperiale – II e III secolo d.c.), della tavola Peutigeriana (un’antica riproduzione del XII – XIII secolo di un’antica mappa di epoca romana in cui sono scritte le vie militari dell’Impero), degli studi storici sulle origini di  cittadine o di borghi di epoca romana e delle iscrizioni in latino presenti sulla Lapis Pollae (o cippo di Polla) possiamo ricavare l’antica rete viaria esistente in epoca romana che passava per il Vallo di Diano proveniente da Capua e che giungeva a Reggio Calabria.

Alcune delle maggiori città ed alcuni degli antichi borghi che bisognava attraversare o incontrare  per arrivare da Capua a Reggio Calabria in epoca romana erano:

Capuam (Capua), Nuceria Alfaterna (Nocera Superiore), Salernum (Salerno), Picentia, Eburum (Eboli), Silarus (ponte Sele), Acerronia (Auletta), Forum Popilii (Polla),  Atina (Atena Lucana), Marcellianum (una località tra l’odierna Padula e Sala Consilina), Vico Mendicoleo (Lagonegro), Nerulum (Attuale Castelluccio Inferiore), Muranum (Morano Calabro), Interamnium (San Lorenzo del Vallo), Caprasia (Castrovillari),  Consentia (Cosenza), Vibona (Vibo Valentia), Scyllaeum (Scilla) e Reghium (Reggio Calabria).

Elogium di Polla

Nel 1934 la lapide romana venne incastonata nell’attuale monumento commemorativo che la custodisce conservandone da decenni tutto il suo splendore.

 

Come si può raggiungere oggi il monumento che custodisce la Lapis Pollae

Oggi l’antica lapide romana di marmo si trova a circa 500 metri dall’uscita di Polla dell’autostrada A3.

Per vedere la Lapis Pollae occorre raggiungere  la rotonda del centro abitato di Polla e proseguire per un breve tratto  sulla SS 19, svoltare a sinistra e prendere la strada regionale 426.

Vito Gerardo Roberto