Sant’Angelo a Fasanella (Salerno): Alla ricerca dell’antico dio guerriero nel Cilento

Antece - Dio guerriero degli Alburni - Sant'Angelo a Fasanella (Salerno)Antece - Dio guerriero degli Alburni - Sant'Angelo a Fasanella (Salerno)

Nel comune di Sant’Angelo a Fasanella, paese del Cilento interno, in uno dei punti più alti  (1.125 metri s.l.m.) di “Costa Palomba“, a quasi 4 chilometri dall’ultima casa del centro abitato, possiamo ammirare scolpito nella roccia con tutta la sua imponenza e fierezza il “dio guerriero degli Alburni“.

Antece – dio guerriero degli Alburni – Sant’Angelo a Fasanella

L’effige del “dio guerriero degli Alburni“, chiamato localmente “Antece” (antico o immobile), è una roccia scolpita che ha un’altezza di 1,60 – 1,70 m  risalente al V – IV secolo a. C.

Da un’analisi più descrittiva della scultura possiamo vedere  che su una roccia di grosse dimensioni vi è la raffigurazione di un antico guerriero vestito con una tunica ed armato con:

  • una lancia;
  • una scure;
  • uno scudo.

Mossi da senso d’avventura decidiamo di raggiungere il luogo dov’è collocata l’Antece.

Man mano che ci avviciniamo al luogo dov’è ubicata la scultura rupestre ci accorgiamo che stiamo raggiungendo un antico luogo  pieno di sacralità.

Scalino dopo scalino, paesaggio dopo paesaggio  ci sembra sempre più di raggiungere un moderno santuario.

Dopo una scalata di quasi 30 minuti, dopo aver percorso un sentiero facile e ben segnalato,  tra paesaggi stupendi ed una vegetazione folta nella montagna che poi tende a sparire sulla vetta, raggiungiamo la nostra meta.



Cartello sul sentiero per l’Antece – Sant’Angelo a Fasanella

Il dio guerriero “Alburno” incute rispetto.

Il solo pensare che migliaia e migliaia di antichi viaggiatori  prima di proseguire il loro viaggio (da e per l’antica Lucania) salivano su queste vette per adorare  ed ingraziarsi il “dio Alburno“, rappresentato sulla roccia che stavamo vedendo davanti ai nostri occhi, ci fa capire quanta storia racchiudono le montagne del Cilento interno e degli Alburni.

La grandezza e  la collocazione (orientata verso ponente) della scultura rupestre,  la storia dei luoghi ed il paesaggio che si gode da questa parte del Cilento  meritano d’essere immortalati con fotografie e filmati.

Poco distante dall’ Antece si può vedere un’ara o vasca sacrificale ricavata da una pietra lavorata di 90 x 120 cm che veniva utilizzata per i sacrifici al “dio Alburno“.

Antece – dio guerriero degli Alburni – Sant’Angelo a Fasanella

Non dimentichiamo, nemmeno, che  l’Antece  è situata nell’antico “Castrum (Fortezza) Palumbus” e che poco distanti si possono intravedere tratti dell’antica cinta muraria del “Castrum” che testimoniano  il passato glorioso del sito che stiamo visitando.

Volgendo lo sguardo verso gli innumerevoli paesaggi che si possono vedere, ci possiamo immedesimare nell’antica vedetta che da questo punto d’osservazione poteva controllare  i movimenti di potenziali nemici  provenienti dalla Valle del Fasanella e dalla Valle del Calore.

Dopo una lunga sosta e dopo esserci inebriati di bellissimi paesaggi  decidiamo di ripercorrere nuovamente il sentiero e di raggiungere la macchina per far ritorno a casa con il ricordo d’aver visitato un posto unico ed irripetibile del Cilento interno e degli Alburni.