Sacco: Alla scoperta delle fortificazioni di Sacco Vecchio nel Cilento

Nell’itinerario degli appassionati di trekking che visitano il Cilento non può mancare una visita al sito archeologico e medievale di Sacco Vecchio.

Il sito di Sacco Vecchio,  giungendo dalle sorgenti del fiume “Sammaro”, è collocato lungo l’antico sentiero chiamato “Trazzera degli Stranieri” (utilizzato nell’antichita dai commercianti e dai viaggiatori greci e romani).

Una prima possibilità offerta, soprattutto per gli appassionati di trekking, è raggiungere il sito archeologico, dal lato sud, dopo aver percorso un tratto della strada provinciale 342 ed aver affrontato una ripida salita, molto caratteristica, fatta di una serie di gradini in pietra ed aver affrontato un percorso complesso.




Un’altra possibilità per il turista che non ama le arrampicate e cerca una via più agevole per raggiungere Sacco Vecchio, camminando su selciati in pietra e percorsi più agevoli, è quello di raggiungere il sito archeologico, dal lato nord, percorrendo la strada provinciale nominata “Sella del Corticato” che collega il centro abitato di Sacco con il comune di Teggiano, attraversare un sentiero in terra battuta ed un selciato rivestito in pietra passando in mezzo a paesaggi molto belli e caratteristici.

Lungo il percorso che porta verso i resti del castello di Sacco Vecchio il turista può vedere dall’alto: il corso del fiume “Sammaro”, innumerevoli paesaggi mozzafiato ed in lontananza può scrutare la zona archeologica di Monte Pruno nel comune di Roscigno.

Raggiunta la zona archeologica  (a circa 635 m s.l.m.) si riesce a vedere subito l’imponente area dei resti del castello di epoca longobarda che fu proprietà del duca Zottone di Benevento nel 600 d.c. e che in passato occupava una superficie superiore ai 3.000 metri quadrati.




Si possono notare percorrendo i sentieri che portano verso l’area occupata dai resti del castello un vasto cortile che poteva essere raggiunto solo attraverso un ponte levatoio, i resti di una torre con struttura quadrata, resti d’imponenti mura merlate che erano state costruite per proteggere il castello ed i suoi antichi abitanti da scorribande di nemici e la presenza dei resti di una piccola chiesetta eretta a suffragio di San Nicola collocata al centro delle rovine del castello.