Viaggio nella Costa della Morte per scoprire Muxía, la leggenda della Madonna, di Santiago e dei massi miracolosi

Santuario della Virxe da Barca o di Nosa Señora da Barca - MuxiaSantuario della Virxe da Barca o di Nosa Señora da Barca - Muxia

La prima volta che ho sentito parlare di Muxía e del Santuario da Virxe da Barca risale al 2010 grazie al toccante film The Way – Il cammino per Santiago, scritto e diretto dal regista Emilio Estevez, figlio del famoso attore hollywoodiano Martin Sheen.

Mappa della Galizia trovata all'ingresso di Muxía

Mappa  trovata all’ingresso di Muxía

Sono state, senza ombra di dubbio, le spettacolari immagini cinematografiche e la storia del film The Way che hanno ispirato il mio viaggio verso questa zona della Galizia alla ricerca di Muxía e del carismatico santuario di Nosa Señora da Barca.

Per giungere a Muxía ho dovuto fare una piccola deviazione dal percorso che m’avrebbe portato verso Finisterre durante uno dei tanti viaggi fatti in terra galiziana.

Sinceramente devo dirvi la verità ne è valsa veramente la pena.

Percorrendo gli itinerari turistici che si sviluppano lungo la Costa da Morte si vivono atmosfere magiche ed indimenticabili della costa galiziana.

I luoghi visitati di questa parte della Galizia sono spettacolari dal punto di vista paesaggistico naturalistico.

La storia di questa parte della Spagna risale a tempi antichissimi ed è scritta nei racconti storici ed archeologici  sulle antiche popolazioni celtiche che abitavano questi luoghi, nei racconti medievali di antichi e famosi viandanti custoditi in pregiati manoscritti e nelle affascinanti leggende tramandate nel corso dei secoli presso le popolazioni locali.

L’origine riscontrabile in fonti storiche di Muxía  viene fatta risalire al XII secolo quando dei monaci costruirono il monastero di Moraime.

Santuario della Vergine della Barca

Santuario della Vergine della Barca, il più antico santuario della Galizia

Oggi il monastero di Moraime, costruito in stile romanico, è uno dei monumenti storici più importanti della Costa da Morte in Galizia.

A Muxía, inoltre, è stato edificato il santuario di Nosa Señora da Barca, il più antico santuario della Galizia ed uno dei più importanti dell’intera regione.

Il santuario di Nosa Señora da Barca è stato costruito in un luogo molto caratteristico che era  già conosciuto dalle antiche popolazioni celtiche che abitavano in questi luoghi prima dell’avvento del cristianesimo.

Il pellegrinaggio verso il santuario di Nosa Señora da Barca, chiamato anche santuario da Virxe da Barca, è molto sentito dai cattolici della Galizia tanto che ogni anno, la seconda domenica del mese di settembre, migliaia di pellegrini provenienti da tutta la regione si radunano in preghiera presso di esso.

Il santuario di Nosa Señora da Barca,  collocato e costruito sugli scogli difronte all’oceano Atlantico, si raggiunge salendo su un promontorio spettacolare e molto scenografico.

Non so se è capitato a molti, la giornata della mia visita a Muxía era splendida, raggiungendo la scogliera ho sentito il bisogno per più di mezz’ora di sedermi a contemplare la bellezza dell’oceano, della natura e della costa circostante.

Per questa volta ho deciso con i miei accompagnatori di non rimanere a vedere il tramonto in questa zona optando per il tramonto di Finisterre, ma la prossima volta che visiterò Muxía non mi perderò questo stupendo e suggestivo spettacolo della natura.

 

La leggenda di Muxía e della Vergine della Barca

Una leggenda tramandata nei secoli sulla nascita del  santuario della Virxe de a Barca di Muxía parla di una barca di pietra, della Madonna e di Santiago.

La leggenda narra dell’arrivo della Vergine Maria sui luoghi ove oggi sorge il santuario di Nosa Señora da Barca a Muxía con una barca di pietra  per incoraggiare il demoralizzato San Giacomo (Santiago de Compostela), apostolo di Gesù, a causa dell’ostilità e della  lenta conversione delle popolazioni galiziane alla sua opera di evangelizzazione.

Panorama dell'oceano Atlantico nelle vicinaze del monastero di Nosa Señora da Barca

Panorama dell’oceano Atlantico e della costa nelle vicinaze del monastero di Nosa Señora da Barca

La Madonna, secondo i racconti della leggenda, a testimonianza dell’evento lasciò sulla scogliera i resti della sua imbarcazione in pietra ancor oggi visibili sotto forma di tre famosi massi nelle vicinanze del santuario a lei dedicato.

Oggi molte guide turistiche nel raccontare la leggenda indicano ai turisti i tre grossi massi (Pedra de Abalar, Pedra dos Cadrís e la Pedra do Timón) depositati sull’ampia scogliera ed i riti da seguire per ottenere i magici e miracolosi benefici.

 

I massi miracolosi Muxía

Per coloro che giungono a Muxía senza guida turistica i massi miracolosi di grosse dimensioni della leggenda della Madonna della Barca (Virxe da Barca) sono sparsi non molto distanti dal famoso santuario dedicato alla Madonna  in un punto della scogliera chiamato “Punta da Barca“.

 

Pedra de Abalar (Pietra che balla)

La “Pedra de Abalar” è un masso di grosse dimensioni (8,70 metri di lunghezza e una larghezza di 6,90 metri), in granito, e rappresenta una parte di quello che è rimasto dello scafo della leggendaria imbarcazione di pietra su cui viaggiava la Madonna prima di toccare l’antica costa di Muxía.

La caratteristica di questo masso è la possibilità di oscillare e di produrre suoni.

Secondo i racconti solo le persone fortemente credenti e prive di peccati possono farla oscillare salendoci sopra.

Solo il devoto che riesce a far oscillare la “Pedra de Abalar” ottiene in cambio fortuna.

 

Pedra dos Cadrís

Secondo la leggenda  la “Pedra dos Cadrís” è la vela della barca di pietra su cui viaggiava la Madonna corsa per incoraggiare San Giacomo nell’opera di evangelizzazione della Galizia.

Pedra dos Cadrís o pedra de los riñones - Masso magico di Muxía

Pedra dos Cadrís o pedra de los riñones – Masso magico di Muxía

La “Pedra dos Cadrís” viene chiamata in spagnolo per la forma “Piedra de los riñones” (Pietra dei reni).

A questo masso vengono attribuite proprietà miracolose per curare le persone che soffrono di malattie dei reni.

Per ottenere le guarigioni le persone malate devono passare sotto il masso per ottenere la guarigione.

 

Pedra do Timón

Il terzo masso per importanza  della famosa leggenda è rappresentato dalla “Pedra do Timón” (Pietra del timone).

Questo masso rappresenta quello che rimane del timone dell’imbarcazione in pietra su cui viaggiava la Madonna.

 

I Cammini da e verso Santiago de Compostela che partono dalla Costa da Morte

Non tutti i cammini arrivano a Santiago de Compostela, vi sono dei cammini che partono dalla città di Santiago de Compostela e si dirigono verso le mete di Muxía (87 chilometri) e di Finisterre (89 chilometri) per conseguire la Fisterrana o la Muxiana (documenti simili alla famosa “Compostela”).

Vi sono poi altri cammini di pellegrini che attraversano e percorrono la famosa Costa da Morte, che partono dal km 0 di  Muxía o di Finisterre e che poi giungono nella città di Santiago de Compostela.

 

Il monumento eretto per ricordare il disastro ecologico causato dal disastro del Prestige nell’oceano Atlantico

Un monumento molto fotografato a Muxía è il monumento eretto per ricordare il tragico incidente che porto al disastro ecologico avvenuto il 13 novembre 2002 nell’oceano Atlantico a causa dell’affondamento della petroliera Prestige.

Pedra da Ferida - Monumento eretto a Muxia in ricordo del disastro petrolifero avvenuto nel 2002

Pedra da Ferida – Monumento eretto a Muxia in ricordo del disastro petrolifero avvenuto nel 2002

Il monumento chiamato la “Pedra da Ferida” (in italiano la pietra della ferita) non passa inosservato viste le enormi dimensioni dei blocchi di granito utilizzati per la creazione dell’opera.

La megalitica dimensione dell’opera è giustificata dal fatto che è utilissima per rappresentare con immagini le enormi ferite inflitte all’ambiente a causa della perdita di migliaia di tonnellate di greggio nell’oceano Atlantico che devastarono le coste galiziane e che provocarono uno dei più grandi disastri ambientali avvenuti in Europa.

Gli effetti tragici del trascinamento e dell’affondamento del Prestige colpirono in maniera nefasta 3.000 chilometri di coste della Galizia, del Portogallo e della Francia distanti centinaia e centinai di miglia marine dal luogo del disastro.

La Galizia è stata la zona dell’Europa a subire l’impatto ed il danno ambientale maggiore ed una catastrofe ambientale inimmaginabile.

Il tragico avvenimento, però,  generò una solidarietà senza eguali da parte del mondo ecologista europeo che portò più di 400.000 volontari, provenienti dalle regioni spagnole e dalla maggior parte dei paesi europei, a riversarsi sulle coste galiziane per partecipare alla pulizia delle scogliere e delle spiagge sommerse dall’immensa e nociva marea nera.